versione friulana

LO STATUTO

Art. 1 – Costituzione.

E’ costituita in Torino la “Famèe Furlane”, chiamata più comunemente “Fogolâr Furlan di Torin”, Associazione tra i friulani residenti in Torino e nella Provincia, con sede a Torino. La durata dell’Associazione è illimitata e non ha fini di lucro. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici.

Art. 2 – Scopi e finalità.

Il Fogolâr, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, si propone:

– di unire i friulani in una sola “famèe” per tenere alto, nello spirito della Patria del Friuli, il sentimento di fraterna fede;

– di promuovere efficacemente e di integrare la vita culturale, destando vivo negli associati il desiderio che valorizzi tutto quanto concerne l’esser loro nel nome e nella natura del Friulano in rapporto all’amore ed alla conoscenza in profondo della terra natia;

– di continuare a mantenere, usare e valorizzare la lingua friulana;

– di assistere gli iscritti in modo che la “famèe” risulti al completo ed in perfetta armonia d’intenti raccolta intorno al “çoc” antico e nuovo;

– di favorire manifestazioni di carattere culturale, sportivo, del tempo libero e del volontariato con la Comunità e le Associazioni locali.

Tutte le attività svolte dai Soci ed aderenti alla “famèe furlane”, ai fini indicati nei paragrafi precedenti, sono prestate in modo personale, spontaneo e gratuito.

Art. 3 – Risorse economiche.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

– versamento delle quote sociali da parte dei Soci, da effettuarsi entro il 31 marzo di ogni anno;

– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

– eventuali lasciti, donazioni ed ogni altro versamento e/o contributo e/o erogazione, introito o sopravvenienza attiva pervenisse all’Associazione, il cui utilizzo dovrà concorrere al raggiungimento degli obiettivi di cui all’art. 2 dello Statuto.

Le uscite sono costituite da tutte le spese che l’Associazione sostiene per la realizzazione dell’attività statutaria.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dall’eventuale fondo di cassa, dai cespiti vari e dai beni immobili e mobili acquisiti con le entrate di qualsivoglia natura o per lasciti e donazioni. Il patrimonio non può essere destinato ad uso e finalità diversi da quelli per il quale l’Associazione è vigente ai sensi dello Statuto in essere, nè distribuito o ceduto, a qualsivoglia titolo ai Soci durante la vita dell’Associazione stessa.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 4 – “La vôs dal Fogolâr di Torin”

Organo di informazione e di comunicazione verso i Soci è il periodico dal titolo: “La vôs dal Fogolâr di Torin” che deve contribuire a conseguire i fini che l’Associazione si propone.

Art. 5 – Azione dei Soci

L’azione dell’Associazione e di tutti i singoli Soci è apolitica, apartitica ed è volta unicamente alla pace ed al bene della comunità friulana di Torino e Provincia e del Friuli in genere ed al raggiungimento degli scopi statutari.

Art. 6 – I Soci

I Soci si distinguono in onorari, ordinari, simpatizzanti, aggregati, familiari.

Sono:

Soci Onorari quelli che, fra i friulani, si sono particolarmente distinti negli ambienti sociale, economico e culturale, nonchè per la dedizione dimostrata per il progresso, la valorizzazione e lo sviluppo della comunità friulana di Torino e Provincia e del Friuli in genere;

Soci Ordinari tutti i friulani residenti in Torino e Provincia in regola con il versamento della quota sociale. Per “friulano” si intende colui che è nato in Friuli o discende (figlio o nipote) da friulani. Per Friuli si intende l’area storicamente legata alla lingua, alla cultura ed alle tradizioni friulane, sia compresa all’interno della Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia che al di fuori dei confini attuali della stessa.

Soci Simpatizzanti coloro che, pur non essendo friulani, a giudizio del Consiglio Direttivo e previo versamento della quota sociale stabilita, simpatizzano per il Friuli, per la civiltà e la cultura friulana, apprezzano l’operato e condividono gli scopi e le finalità dell’Associazione;

Soci Aggregati coloro che, a giudizio del Consiglio Direttivo e previo versamento della quota sociale stabilita, sono aggregati all’Associazione, come gruppi di persone e per specifiche attività. Per tali soggetti, dovranno essere stabilite dal Consiglio Direttivo apposite convenzioni con le Associazioni di appartenenza, con modalità e quote associative da stabilire specificatamente.

Soci Familiari i familiari dei “Soci Onorari”, dei “Soci Ordinari”, dei “Soci Simpatizzanti” e dei “Soci Aggregati”, individuati nel nucleo famigliare o nella famiglia di fatto dei Soci stessi. La convivenza dovrà risultare da dichiarazione scritta. I suddetti Soci saranno considerati tali esclusivamente se avranno versato la quota sociale.
Ad ogni effetto e per ogni responsabilità il “Socio Onorario”, il “Socio Ordinario”, il “Socio Simpatizzante” ed il “Socio Aggregato” rivestono la qualifica di “Socio di riferimento” per tutti i Soci familiari, anche per le comunicazioni riguardanti le attività dell’Associazione.
Il venir meno, a qualsiasi titolo, della qualifica di “Socio Onorario”, di “Socio Ordinario”, di “Socio Simpatizzante” e di “Socio Aggregato” comporta la contemporanea decadenza, ad ogni effetto, da qualsiasi incarico eventualmente ricoperto dal Socio stesso e, comunque, la contemporanea decadenza dalla qualifica di Socio anche per tutti i Soci familiari.
La “domanda di associazione”, controfirmata da almeno due Soci Ordinari, comporta comunque l’adesione alle finalità dell’Associazione ed ai contenuti del presente Statuto.

Art. 7 – Criteri di ammissione dei Soci

La nomina dei “Soci Onorari” spetta all’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
L’accettazione delle “domande di associazione” a Socio Ordinario, a Socio Simpatizzante e Socio Aggregato spetta al Presidente, sentito il Consiglio Direttivo.
L’iscrizione dei Soci Familiari spetta alla Segreteria.
La Segreteria provvederà a tenere, anno per anno, un elenco aggiornato di tutti i Soci.

Art. 8 – Obblighi dei Soci

I Soci sono tenuti a rispettare il presente Statuto ed i Regolamenti eventualmente emanati. I Soci hanno inoltre il dovere di portare in ogni modo il contributo onesto e sincero della propria intelligenza.

I Soci sono tenuti al pagamento delle quote di iscrizione entro il mese di marzo di ogni anno solare, nelle misure definite dal Consiglio Direttivo e sottoposte a ratifica all’Assemblea dei Soci nella prima successiva riunione.

Qualora un socio offenda con la sua condotta gli interessi ed i principi dell’Associazione o ne leda comunque il decoro, verrà sottoposto dal Consiglio Direttivo ad un giudizio affidato al Collegio dei Probiviri. Ove la sua responsabilità risultasse comprovata, egli potrà essere espulso dall’Associazione.
In caso di recesso, per qualsiasi ragione, i Soci non potranno pretendere la restituzione della quota d’iscrizione e/o di qualsivoglia altro apporto all’Associazione, nè il riconoscimento, a qualsiasi titolo, di quote del patrimonio sociale.

Art. 9 – Diritti dei Soci

Tutti i Soci hanno il diritto, oltre a quanto previsto dal presente Statuto e dalle disposizioni di legge, di intervenire alle adunanze generali, di frequentare la Sede sociale e partecipare a tutte le manifestazioni organizzate.

A tutti i Soci verrà rilasciata una tessera di iscrizione all’Associazione secondo le modalità previste dal Consiglio Direttivo.

Art. 10 – Diritto di voto

Il “diritto di voto” in Assemblea spetta a tutti i Soci in regola con il versamento della quota d’iscrizione all’Associazione per l’anno in corso e per quello precedente.

Art. 11 – Quota sociale

La quota annuale d’iscrizione all’Associazione viene fissata dal Consiglio Direttivo e verrà sottoposta a ratifica all’Assemblea dei Soci alla prima riunione successiva.

Art. 12 – Organi dell’Associazione.

Organi dell’Associazione sono:

– l’ Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci;

– il Consiglio Direttivo, nominato dall’Assemblea;

– il Presidente, nominato nell’ambito del Consiglio Direttivo;

– il Collegio dei Revisori Contabili, che sovrintenderà ai conti dell’Associazione;

– il Collegio dei Probiviri, che verrà chiamato in causa per dirimere questioni di notevole importanza.

Art. 13 – L’Assemblea.

Tutti i Soci di cui all’art. 6, in sede assembleare, eleggono quindici componenti il Consiglio Direttivo, così suddivisi:

– dodici componenti tra i Soci Ordinari,

– un componente tra i Soci Simpatizzanti,

– un componente tra i Soci Aggregati,

– un componente tra i Soci Famigliari.

Inoltre dovranno essere eletti:

– tre componenti il Collegio dei Revisori Contabili,

– tre componenti il Collegio dei Probiviri.

A tutti i Soci, in Assemblea, compete:
– deliberare le eventuali modifiche dello Statuto e/o di eventuali Regolamenti dell’Associazione;
– deliberare su qualsiasi argomento sottoposto per l’approvazione dal Consiglio Direttivo;
– approvare il rendiconto consuntivo e quello preventivo di ogni anno su proposta del Consiglio Direttivo.
Le elezioni seguono le modalità stabilite in un “Regolamento elettorale” approvato dal Consiglio Direttivo e dal Collegio dei Probiviri e che costituirà le norme attuative per il “Comitato Elettorale”, nominato dal Consiglio Direttivo, almeno trenta giorni prima dell’Assemblea. L’Assemblea potrà riunirsi dopo un preavviso di almeno trenta giorni.
Le proposte di modifica dello Statuto e/o di eventuali Regolamenti interni, compete:
– ai soli Soci Ordinari in numero non inferiore ad 1/3,
– al Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta di voti favorevoli dei componenti in carica.

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea generale dei Soci ogni tre anni, è l’organo direttivo dell’Associazione e nomina fra i membri:
– un Presidente che rappresenta l’Associazione nei confronti di terzi, firmando gli atti insieme al Segretario, presiedendo alle adunanze generali ed alle sedute del Consiglio che egli convoca;
– due Vicepresidenti, che hanno gli stessi doveri del Presidente, lo sostituiscono in sua assenza e/o impedimento, con priorità per il più anziano di età;
– un Segretario, cui spetta d’ufficio di firmare, controfirmare e conservare presso la Sede dell’Associazione tutti gli atti sociali, tenere i protocolli ed i verbali delle adunanze generali e delle sedute del Consiglio Direttivo, custodire l’archivio sociale e quant’altro degli atti occorra;
– un Vicesegretario, in aiuto al Segretario;
– un Tesoriere, cui spetta la tenuta dei conti e la gestione amministrativa dell’Associazione, di cui in essa e fuori è responsabile senza eccezione;
– quattro Direttori Organizzativi per lo studio ed il disbrigo di quanto concerne l’attività svolta nella Sede sociale con l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo;
– un Direttore de “La vôs dal Fogolâr”;
– quattro Consiglieri per attività ed incarichi particolari.
Il Presidente, i Vice-Presidenti, il Segretario, il Vice-Segretario ed il Direttore de “La vôs dal Fogolâr” dovranno essere nominati fra i rappresentanti dei Soci Ordinari.

Art.15 – Collegio dei Revisori Contabili

Il Collegio dei Revisori Contabili, composto da tre componenti eletti dall’Assemblea Generale dei Soci ogni tre anni, nomina fra i suoi membri un Presidente ed è di sua competenza:
– il controllo amministrativo e contabile su tutti gli atti di gestione dell’Associazione;
– l’accertamento del rispetto amministrativo delle norme statutarie;
– l’esame delle proposte di bilancio di cui deve accertare la regolarità riferendo al Consiglio Direttivo ed all’Assemblea Generale dei Soci;
– la verifica periodica della consistenza di cassa, l’esistenza dei valori e dei beni di proprietà sociale.

Art. 16 – Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti eletti dall’Assemblea Generale dei Soci fra i “Soci Ordinari” ogni tre anni, nomina fra i suoi membri un Presidente ed è di sua competenza:
– esaminare e sottoporre al Consiglio Direttivo la propria valutazione sulle controversie che avessero a sorgere fra gli organi dell’Associazione;
– pronunciarsi sulla interpretazione dello Statuto e di eventuali Regolamenti interni;
– pronunciarsi su ogni evento sottopostogli per la valutazione dal Consiglio Direttivo;
– funzionare da commissione permanente per la Revisione dello Statuto e di eventuali regolamenti interni.

Art. 17 – Cariche sociali ed incarichi vari

Tutte le cariche e tutti gli incarichi previsti dallo Statuto e/o attribuiti dal Consiglio Direttivo sono prestati in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini si lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Ciascun membro del Consiglio Direttivo eletto è tenuto a dichiarare prima delle votazioni per le nomine, quali incarichi ritiene di poter ricoprire ed il relativo programma di attività connesso all’incarico stesso e per il bene dell’Associazione.
I componenti del Consiglio Direttivo, ciascuno per il suo incarico, si impegnano con l’accettazione della nomina a frequentare regolarmente le riunioni del Consiglio stesso ed a svolgere l’attività affidata con continuità e solerzia.
E’ ammessa la delega fra i vari Consiglieri.
Qualora un Consigliere manchi agli impegni assunti con l’accettazione della nomina, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, con votazione di almeno dieci Consiglieri, viene esonerato dall’incarico ed eventualmente sostituito con il Socio che ha ottenuto maggior numero di voti nell’ordine degli eleggibili esclusi dal Consiglio; a parità di voti viene eletto il socio più giovane d’età. Allo stesso modo si procederà alla sostituzione del Consigliere dimissionario. E’ in facoltà del Consiglio Direttivo nominare in via provvisoria un sostituto qualora uno dei suoi membri fosse impossibilitato per lungo tempo a svolgere il suo mandato.

Art. 18 – Compiti del Consiglio direttivo

Al Consiglio Direttivo spetta:
– la compilazione di eventuali “Regolamenti interni”, da sottoporre, per diventare operanti, all’approvazione dell’Assemblea generale;
– nominare il “Comitato Elettorale”, in occasione delle elezioni per la nomina del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori Contabili e del Collegio dei Probiviri;
– approvare il “Regolamento Elettorale” per l’attuazione di quanto sopra;
– preparare le proposte, nonchè l’ordine del giorno da sottoporre all’Assemblea generale;
– amministrare con assoluto rigore di correttezza e di metodo il patrimonio dell’Associazione;
– presentare ogni anno, entro il mese di marzo, all’Assemblea generale una relazione intorno all’attività svolta, allo stato finanziario dell’Associazione, con il rendiconto, ed all’attività prevista per l’anno in corso;
– eseguire le deliberazioni dell’Assemblea generale;
– nominare comitati speciali per lo studio di singoli argomenti e problemi;
– occuparsi delle necessità e delle istanze dei Soci in tutti i casi di loro specifiche richieste.
Il Consiglio Direttivo può riunirsi ogni qualvolta il Presidente, o cinque dei suoi componenti lo richiedono, e le sedute sono valide con l’intervento di almeno otto consiglieri che a loro volta potranno prendere decisioni ad assoluta maggioranza di voti dei componenti il Consiglio stesso. In caso di parità di voto, quello del Presidente varrà doppio.
Alle sedute del Consiglio Direttivo possono presenziare i componenti il Collegio dei Revisori Contabili. Essi hanno facoltà di intervento in sede di esame dei rendiconti preventivi e consuntivi, senza diritto di voto.
Alle sedute del Consiglio Direttivo possono presenziare altresì i componenti il Collegio dei Probiviri. Essi hanno facoltà di intervento, senza diritto di voto.

Art. 19 – Responsabilità dei Consiglieri

Ciascun componente il Consiglio Direttivo risponde in ogni cosa dell’Associazione alla pari con tutti gli altri, sia al singolo Socio che all’Assemblea degli stessi.

Art. 20 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea generale ordinaria dove essere convocata almeno una volta all’anno, entro il mese di marzo, per la approvazione del rendiconto consuntivo dell’anno precedente e l’approvazione del rendiconto preventivo e del programma per l’anno in corso. L’avviso di convocazione verrà dato con almeno trenta giorni di anticipo, mediante affissione di un cartello nei locali della Sede e/o a mezzo di comunicazione tramite corrispondenza ordinaria.
Ogni Socio può conferire ad altro Socio la delega perchè lo rappresenti alle Assemblee. Non sono peraltro permesse più di tre deleghe ad uno stesso Socio.

Art. 21 – Deliberazioni Assembleari.

Le deliberazioni dell’Assemblea generale dei Soci vengono prese a maggioranza dei presenti e per la loro validità debbono essere presenti non meno di un terzo dei Soci Ordinari in prima convocazione, mentre per le deliberazioni prese in seconda convocazione saranno valide qualunque sia il numero dei Soci Ordinari presenti.

L’Assemblea generale dei Soci potrà essere convocata in seconda convocazione anche nello stesso giorno della prima, ma a distanza di almeno due ore.

Art. 22 – Uso della lingua friulana

Nelle Assemblee, nelle riunioni istituzionali ed in ogni attività dell’Associazione è gradito ed auspicabile l’uso della lingua friulana, sia sotto forma orale che scritta.

Art. 23 – Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deciso con la maggioranza di almeno tre quarti dei Soci Ordinari presenti in prima convocazione e di almeno due terzi dei Soci Ordinari presenti in seconda convocazione, in apposita Assemblea generale straordinaria.
In caso di scioglimento, i beni che eventualmente residuassero dalla liquidazione saranno devoluti ad altre opere benefiche ed assistenziali aventi gli stessi fini dell’Associazione, preferibilmente a “Fogolârs” di altre città, o all’ “Ente Friuli nel Mondo”, che rappresenta in generale l’insieme di tutti i “Fogolârs” o ad altri Enti o Associazioni attive nella valorizzazione della lingua e della cultura friulane.

Art. 24 – Riferimento al Codice Civile

Per quanto non è stato qui espressamente previsto valgono le disposizioni del Codice Civile o specifiche leggi vigenti.

Testo approvato nell’Assemblea Generale dei Soci in data 12 giugno 1998 e modifiche nell’Assemblea Generale dei Soci del 15 dicembre 2000.